Campi Flegrei

Lago d'Averno

Lago d’Averno

“sotto il cielo più puro la terra più insicura”

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Così Goethe descriveva, alla fine del ‘700 i Campi Flegrei, i campi “ardenti”, la cui storia si perde nel tempo.

L’attività vulcanica flegrea ha avuto origine circa 2 milioni di anni fa ed è caratterizzata da due principali grosse eruzioni che hanno portato alla formazione dei principali prodotti vulcanici del territorio: il tufo grigio, o Ignimbrite Campana (circa 39.000 anni fa), ed il Tufo giallo (circa 15.000 anni fa).

In seguito, numerose altre minori eruzioni hanno contribuito a plasmare i Campi Flegrei, fino a rendere la morfologia che osserviamo oggi.
L’ultima eruzione è stata quella che, nel 1538, portò alla formazione di Monte Nuovo, il vulcano più giovane d’Europa.

Tipico della zona flegrea è il fenomeno del Bradisismo, il lento spostamento verticale della crosta terrestre.

Nel corso dei secoli i Campi Flegrei sono stati teatro di storia e miti.
Oggi si presentano agli occhi del visitatore in un mix di resti archeologici, oasi naturalistiche e luoghi intrisi di leggende, inebriando l’animo di chi li vive.
Mito e storia, Uomo e natura, città, mare e campagna.
Mai come nei Campi Flegrei il tutto si intreccia in un tessuto denso di magia, che non può fare a meno di emozionare.

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